Che cosa sono esattamente queste LEG? Spiegate le comunità locali dell'elettricità
Dal 2026 i vicini possono vendersi energia solare attraverso la rete pubblica: le comunità locali dell'elettricità (LEG) lo rendono possibile. Come funziona l'attribuzione con precisione al quarto d'ora, cosa significa lo sconto del 20 o del 40 per cento sull'utilizzo della rete e in cosa differiscono LEG, ZEV e vZEV.
Dal 1° gennaio 2026, sul mercato elettrico svizzero c’è una novità fondamentale: i privati possono vendere l’elettricità prodotta autonomamente al proprio vicinato attraverso la rete pubblica. Lo strumento si chiama comunità locale dell’elettricità, in breve LEG, e deriva dalla legge sull’approvvigionamento elettrico, rivista con il decreto mantello sull’energia (la proposta approvata dal popolo nel giugno 2024 con il 68.7 per cento dei voti). Quest’anno sono partite le prime LEG, anche nella nostra regione, e con le prime conferme di ammissione arrivano le domande: che cos’è esattamente? E cosa significa questo «sconto del 20 per cento sull’utilizzo della rete»?
Il principio: commercio locale di elettricità attraverso la rete pubblica
Finora valeva quanto segue: chi ha energia solare in eccesso la immette in rete e riceve dal gestore della rete un’indennità per l’immissione. Chi non ne produce acquista dal fornitore. Una vendita diretta alla vicina era possibile soltanto unendosi fisicamente dietro lo stesso allacciamento alla rete (ne parliamo tra poco).
Una LEG supera questo limite: produttori, gestori di accumulatori e consumatori nella stessa area si associano contrattualmente e commerciano elettricità tra loro, a prezzi da loro stabiliti, attraverso la normalissima rete pubblica. Fisicamente l’elettricità percorre come sempre la via più breve; la LEG è una costruzione contabile. Lo Smart Meter lo rende possibile: misura ogni quarto d’ora chi produce e consuma quanto. Se un membro produce un’eccedenza di 2 kWh in un quarto d’ora e altri membri consumano contemporaneamente almeno 2 kWh, questi 2 kWh sono considerati forniti all’interno della comunità.
Ciò che in un quarto d’ora non è coperto localmente continua a provenire dal servizio universale. Per colpa di una LEG nessuno si ritrova improvvisamente «collegato solo al sole».
Lo sconto: 20 o 40 per cento sul prezzo di lavoro della rete
L’incentivo previsto dal legislatore: per l’elettricità scambiata all’interno della LEG si applica un corrispettivo ridotto per l’utilizzo della rete. La logica è fondata sulla fisica: l’elettricità locale non utilizza, o utilizza appena, i livelli superiori della rete (alta tensione, rete di trasmissione), quindi non dovrebbe nemmeno pagare la tariffa di rete intera.
La riduzione è graduata:
- Sconto del 40 per cento se tutti i partecipanti sono collegati allo stesso livello di rete senza trasformazione, in pratica: alla stessa rete di quartiere dietro la stessa stazione di trasformazione.
- Sconto del 20 per cento non appena lo scambio avviene su più livelli di rete, come accade in ogni LEG estesa all’intero comune, poiché tra le diverse località vi sono stazioni di trasformazione.
Importante, e questo viene frainteso in ogni discussione: lo sconto si applica solo al prezzo di lavoro dell’utilizzo della rete e solo ai kilowattora scambiati internamente nella LEG. Prezzo dell’energia, servizi di sistema, tributi federali, riserva di elettricità, tariffe di misurazione e di base rimangono invariati. Per sapere quale quota della bolletta elettrica rappresenti effettivamente: qui abbiamo analizzato la bolletta voce per voce. Se alla fine rimane qualcosa, lo calcola il prossimo articolo.
LEG, ZEV, vZEV: le differenze
La LEG è il terzo modello di una famiglia e i termini vengono spesso confusi:
| Modello | Dal | Ambito | Utilizzo della rete per l’elettricità interna |
|---|---|---|---|
| ZEV (raggruppamento per il consumo proprio) | 2018 | Dietro lo stesso allacciamento alla rete (edificio, area), misurazione propria | nessuno |
| vZEV (ZEV virtuale) | 2025 | Fondi confinanti sullo stesso punto di allacciamento, fatturazione tramite Smart Meter | nessuno |
| LEG | 2026 | Stesso territorio comunale e area di rete, attraverso la rete pubblica | ridotto (meno 20 rispettivamente 40 per cento) |
In breve: nello ZEV e nel vZEV si possiede la linea (oppure si agisce come se fosse così dal punto di vista contabile), perciò l’utilizzo della rete viene completamente meno. La LEG utilizza la rete pubblica e la paga, semplicemente meno. In compenso, può estendersi a interi villaggi e città.
Requisiti per una LEG
Affinché una LEG venga approvata, si applicano alcune regole di base:
- Stesso comune, stesso gestore della rete: tutti i partecipanti si trovano nello stesso territorio comunale e nell’area di rete dello stesso gestore della rete di distribuzione.
- Potenza di produzione: gli impianti di produzione della LEG devono raggiungere complessivamente almeno il 5 per cento della potenza di allacciamento totale di tutti i consumatori finali partecipanti. Non è prevista una LEG senza una produzione significativa.
- Smart Meter per tutti: senza misurazione precisa al quarto d’ora non c’è attribuzione. Qui danno i loro frutti le implementazioni capillari degli ultimi anni.
- Contratto e organizzazione: la comunità regola autonomamente prezzi, chiavi di ripartizione e amministrazione; il gestore della rete fornisce i dati di misurazione e fattura il corrispettivo di rete ridotto.
Organizzarsi autonomamente o scegliere l’offerta del gestore della rete
In pratica ci sono due strade. Quella purista: si fonda autonomamente la LEG, si negoziano i prezzi tra i membri e si organizza la fatturazione (sta nascendo proprio ora un piccolo mercato di fornitori di servizi di fatturazione). Questo massimizza la libertà di configurazione e il possibile vantaggio, ma richiede lavoro organizzativo.
Quella comoda: molti gestori di rete offrono ormai le LEG come prodotto pronto all’uso, nell’area EKZ per esempio con il nome «Gemeinsamstrom». In questo caso EKZ si occupa della costituzione, della gestione dei partecipanti e della fatturazione; i prezzi dell’energia per i prelevatori corrispondono al servizio universale e i produttori locali ricevono un’indennità fissa e stagionale. Per questo servizio EKZ addebita una commissione di servizio per kilowattora LEG. Le prime LEG estese all’intero comune di questo tipo sono partite nell’estate 2026 e l’ammissione dei prelevatori avviene senza formalità: registrarsi, attendere la conferma, fatto. Non cambia nulla né al contatore, né all’allacciamento né al contratto con il gestore della rete.
La comodità ha un prezzo e, nel modello del gestore della rete, è compreso nella commissione di servizio. Quanto essa eroda lo sconto previsto dalla legge dipende dalla propria tariffa di rete; i dettagli, compreso un esempio di calcolo, sono nell’articolo successivo, e chi vuole inserire i propri dati può usare il calcolatore dei prezzi LEG.
Inquadramento: cosa vuole ottenere la LEG
Si può fraintendere la LEG come veicolo di rendimento e rimanere poi delusi (nell’offerta standard del gestore della rete, l’effetto finanziario per i soli prelevatori è circa zero). È pensata come strumento di mercato: la produzione locale deve trovare localmente un acquirente e un prezzo equo, i produttori devono ricavare più della modesta indennità per l’immissione e la rete deve beneficiare del fatto che l’elettricità venga consumata dove viene prodotta. Se questo funzionerà dipenderà dalla partecipazione, e questa inizia dal capire che cosa si sta firmando.
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