20 agosto 2026 8 min di lettura

Vale la pena aderire a una LEG? Un calcolo esemplificativo onesto

Uno sconto del 20 per cento sull'utilizzo della rete sembra denaro. Il calcolo basato sull'offerta EKZ mostra che, per i soli consumatori di elettricità, la LEG nel modello del gestore di rete è praticamente a costo zero, mentre per i produttori la situazione è migliore. Il calcolo completo con tutte le cifre.

La conferma di ammissione a una comunità elettrica locale suona promettente: «Sconto sui costi di utilizzo della rete: 20 %». Da quest’estate siamo membri di una LEG estesa all’intero comune nell’area EKZ e, prima che arrivi la prima fattura, ho voluto sapere cosa significa questo sconto in franchi. La risposta breve ha sorpreso anche me: sulla nostra bolletta elettrica l’importo cambierà di quasi esattamente zero franchi. E non è una svista, bensì intenzionale. La risposta lunga vale comunque la pena, perché mostra quando una LEG può effettivamente far risparmiare denaro.

Se le LEG sono una novità: Qui è spiegato come funzionano. Se la bolletta elettrica è una novità: Qui è spiegata voce per voce.

Tre limitazioni che non figurano nella lettera di benvenuto

Lo sconto del 20 per cento sembra equivalere al 20 per cento in meno di costi elettrici. In realtà vale:

  1. Solo sul prezzo dell’energia per l’utilizzo della rete. Non sull’energia, non sui tributi, non sulla tariffa di misurazione e di base. Con la tariffa di rete EKZ 400F si tratta di 7.50 ct./kWh su costi complessivi di circa 22 ct./kWh.
  2. Solo sulla quota LEG del consumo. Ossia sui chilowattora coperti, con precisione al quarto d’ora, da produzione locale simultanea. Per una famiglia senza una particolare gestione dei carichi, si tratta approssimativamente del 20-40 per cento del consumo annuo, naturalmente poco di notte e in inverno.
  3. Al netto dei costi del fornitore. Chi non organizza autonomamente la LEG, ma utilizza l’offerta chiavi in mano del gestore di rete, paga per questo una commissione di servizio per chilowattora LEG.

Ed è il punto 3 a decidere tutto.

Il calcolo con l’offerta EKZ «Gemeinsamstrom»

EKZ addebita per il suo prodotto LEG una commissione di servizio di 1.50 ct./kWh (IVA escl.) su ogni chilowattora LEG. Lo sconto del 20 per cento sulla tariffa di rete 400F ammonta a: 7.50 × 0.20 = 1.50 ct./kWh.

Non è un caso, è design del prodotto. Per chilowattora LEG il calcolo è il seguente (tutti i valori IVA escl., tariffe EKZ 2026, trimestre estivo o invernale):

per kWhServizio universalecome prelievo LEG
Energia9.00 / 13.309.00 / 13.30 (prezzo del servizio universale)
Utilizzo della rete 400F7.506.00 (meno 20 %)
Commissione di servizio LEGnessuna1.50
SDL e tributi3.193.19
Totale19.69 / 23.9919.69 / 23.99

Lo sconto e la commissione si annullano esattamente. EKZ stessa scrive che l’offerta è un «upgrade all’elettricità solare locale senza costi aggiuntivi rispetto al servizio universale», ed è esattamente questo il senso: neutrale in termini di costi, non riduttiva dei costi. Chi ha la tariffa standard 400ST (7.95 ct./kWh) guadagna matematicamente 0.09 ct. per kWh LEG; con la tariffa per pompe di calore 400WP (6.45 ct./kWh) perde 0.21 ct. In franchi: con 10’000 kWh di consumo annuo e un’ottimistica quota LEG del 30 per cento, si tratta di pochi franchi in più o in meno all’anno. È rumore di arrotondamento, non un rendimento.

Anche per noi è così: stesso importo in fattura di prima, solo che la fattura riceve nuove voci (utilizzo della rete ridotto più commissione di servizio sulla quota LEG) e, a bilancio, una parte del prelievo proviene ora dai tetti del comune anziché dal mix di fornitura generale.

Quando una LEG porta comunque un vantaggio finanziario

Il risultato neutrale in termini di costi vale per un caso specifico, benché frequente: puro consumatore, LEG estesa all’intero comune (livello del 20 per cento), offerta chiavi in mano del gestore di rete. Esistono tre alternative:

1. Il livello del 40 per cento. Se tutti i partecipanti sono collegati alla stessa stazione di trasformazione, vale lo sconto doppio: il 40 per cento di 7.50 ct. sono 3.00 ct., meno 1.50 ct. di commissione di servizio restano 1.50 ct. per kWh LEG. Con 3’000 kWh LEG all’anno, circa 49 franchi (IVA incl.). Non è ancora una fortuna, ma è uno sconto reale. Le LEG di quartiere sono quindi finanziariamente più interessanti delle LEG comunali.

2. Organizzarsi autonomamente. La commissione di servizio è il prezzo per non dover fare nulla. Una LEG autogestita mantiene l’intero sconto e stabilisce internamente i prezzi dell’energia; ma richiede qualcuno che gestisca contratti, chiavi di ripartizione e fatturazione. A partire da una certa dimensione e con un fornitore di servizi di fatturazione conveniente, può valerne la pena, ma difficilmente per singole famiglie.

3. Produzione propria. Il vero vincitore della LEG è l’impianto solare. EKZ remunera i produttori LEG fino a 30 kWp stagionalmente con 11.97 ct./kWh (trimestri invernali) e 9.00 ct./kWh (trimestri estivi, entrambi IVA escl.). La normale remunerazione per l’immissione in rete dipende invece dal prezzo di mercato di riferimento trimestrale; per gli impianti sotto i 30 kW sono garantiti per legge solo 6.00 ct./kWh, più fino a 3.00 ct. per le garanzie di origine. Il confronto per il 2026:

Remunerazione dell’eccedenza, IVA escl.Trimestre invernaleTrimestre estivo
Immissione a EKZ (prezzo di mercato di riferimento, con vendita delle GO, con tetto massimo)ca. 11.0 ct./kWhca. 9.0 ct./kWh
Vendita nella LEG (impianto fino a 30 kWp)11.97 ct./kWh9.00 ct./kWh

In estate, quando si genera la maggior parte dell’eccedenza, nel 2026 le due vie si equivalgono quasi; in inverno la LEG è avanti di circa un centesimo. L’effetto maggiore è strategico: la remunerazione LEG è legata alla componente energetica del servizio universale ed è quindi più prevedibile del prezzo di mercato di riferimento, che subisce ulteriore pressione con ogni nuovo impianto solare. Chi sta ancora pianificando l’impianto ha con una LEG un canale di vendita più affidabile che sul mercato spot.

Ci sono motivi per uscire di nuovo?

Finanziariamente, nel modello del gestore di rete: no, semplicemente non c’è nulla da guadagnare né da perdere. Con l’offerta EKZ vale un diritto di rientro mensile senza costi di cambio, e per l’elettricità residua si rimane comunque clienti del servizio universale. Tuttavia, come membro controllerei ogni anno due aspetti:

  • Il rapporto tra sconto e commissione di servizio. Nel 2026 è calibrato esattamente a zero. Se il gestore di rete modifica in modo asimmetrico la tariffa di rete o la commissione per l’anno successivo, il risultato neutrale in termini di costi può diventare un piccolo plus o minus. I fogli tariffari per l’anno successivo vengono pubblicati ogni volta alla fine di agosto.
  • Compatibilità con i cambi di tariffa. Chi vuole passare a una tariffa dinamica o a un altro prodotto energetico dovrebbe chiarire se sia combinabile con il prelievo LEG.

Conclusione

Lo sconto del 20 per cento è denaro reale, ma nell’offerta standard non arriva al consumatore: va al fornitore, che in cambio si occupa dell’intera organizzazione. Per i puri consumatori, aderire a una LEG è quindi una scelta ideale a costo zero: elettricità solare locale a bilancio, migliore remunerazione per i produttori del paese, nessun rischio proprio. Per i produttori e per le configurazioni di quartiere con uno sconto del 40 per cento, diventa interessante anche finanziariamente.

Chi vuole simulare i propri dati (altra tariffa di rete, altra quota LEG, proprio impianto FV, altra commissione di servizio): ora c’è il calcolatore dei prezzi LEG, che esegue proprio questo calcolo in modo interattivo.

Cifre: raccolta tariffaria EKZ 2026 e prodotto EKZ «Gemeinsamstrom», situazione ad agosto 2026, IVA escl. Altri gestori di rete, altre condizioni; il meccanismo resta lo stesso.

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